Report sul distretto industriale di Roma

La provincia di Roma rappresenta la realtà territoriale in Italia con il maggior numero (in valore assoluto) di aziende e di occupati legati alla filiera militare. Seppure non lo sia per densità, intesa come rapporto tra il peso dell’industria militare e l’insieme delle attività economiche, Roma costituisce il crocevia principale d’incontro tra gli interessi economici e di potere delle multinazionali del settore e quelli del potere militare e politico in Italia. Analizzare la dimensione del settore aerospaziale e difesa a Roma, non può prescindere, quindi, dal profilo del settore a livello nazionale.

L’industria militare italiana

L’industria militare italiana è caratterizzata dal ruolo dominante di Leonardo (ex Finmeccanica) nell’aeronautica (elicotteri e velivoli), nell’elettronica per la difesa, nello spazio, nella cyber security e nell’armamento navale e terrestre, e di Fincantieri nella costruzione di navi militari.

Sulla base dei dati del SIPRI, Leonardo e Fincantieri nel 2023 sono rispettivamente al 13° e al 51° posto nella classifica delle prime 100 imprese militari mondiali (al 3° e al 15° posto di quelle europee).

Si tratta, quindi, di due grandi imprese multinazionali in cui lo Stato ha mantenuto la proprietà di una quota di controllo. I loro ricavi militari aggregati raggiungono nel 2023 i 15,2 miliardi di dollari Usa (di cui Leonardo 12,4 miliardi), pari a poco più del 9,0% del giro d’affari della industria militare europea e intorno al 2,0% di quella mondiale.

Leonardo, ad esempio, dal 2024 ha inglobato nel suo bilancio consolidato di Gruppo e nella sua Divisione Spazio, la società precedentemente controllata Telespazio (67% Leonardo e 33% Thales) la cui sede principale è a Roma. Inoltre, ha partecipazioni azionarie e propri dirigenti nei consigli di amministrazione di altre 4 aziende tra le prime 20 del settore in Italia: Avio Space propulsion (29,63%); Elettronica – ELT (31,33%); MBDA (25%); Thales Alenia Spazio (33%). Nel 2025 ha acquistato per 1,7 miliardi di euro la Iveco Defence Vehicles e ha messo a punto importanti joint venture a livello internazionale con il Gruppo tedesco Rheinmetall (50%) nei carri armati e veicoli corazzati da combattimento, con il Gruppo turco Baykar (50%) nei droni, con la francese Thales e la trans-europea Airbus nei satelliti spaziali e con la britannica BAE Systems e la giapponese Jaice (Mitsubishi) nei caccia di sesta generazione Gcap. Infine, in campo navale, prosegue l’Associazione Temporanea d’Impresa con la Intermarine (IMMSI Group) e la JV con Fincantieri in Orizzonte Sistemi Navali (49%), oltre la JV con Airbus sugli aerei regionali ATR.

L’industria militare italiana, una piramide su tre livelli

L’industria italiana della Difesa può, pertanto, essere rappresentata come una piramide al cui vertice si trovano Leonardo e Fincantieri (attivi anche in settori civili rispettivamente per il 25 e 73% del fatturato) che agiscono come prime contractor nei segmenti più rilevanti del mercato, in termini di volume d’affari e di contenuti tecnologici, fornendo sistemi d’arma complessi e integrazione di sistemi. Ciò vale anche per la provincia di Roma.

Il primo livello

La presenza di Leonardo su Roma si caratterizza, in primo luogo, per la presenza del quartier generale della Corporate e per una significativa presenza di altri centri direzionali e amministrativi di gruppo, oltre che delle nuove controllate Logistics e Global SolutionsInoltre, a Roma c’è una presenza rilevante della Leonardo Divisione Elettronica nellaTiburtina Valley e a Pomezia, delle attività spaziali (specie con Telespazio) e della Leonardo cyber security. La Divisione Elettronica sviluppa un’insieme di tecnologie con applicazioni militari e civili che spaziano dai sistemi di comando e controllo ai sistemi radar, dai sensori a raggi infrarossi a quelli optronici, dai sistemi di comunicazione alla guerra elettronica, dall’avionica ai sistemi d’arma fino alla gestione del traffico aereo.

Siti Leonardo a Roma
Leonardo Corporate Headquarters in Piazza Monte Grappa, 4 
Leonardo Corporate uffici amministrativi in via Montello, 10 
Leonardo Corporate uffici amministrativi in via Faustiniana, 15/29
Leonardo Divisione Elettronica per la Difesa stabilimento a Pomezia in via dell’Industria, 4
Leonardo Divisione Elettronica per la Difesa stabilimento in via Tiburtina km 12,400
Leonardo Divisione Cyber & Security in via Laurentina, 760 
Leonardo Logistics sede principale in Piazza Montegrappa, 4 
Fatturato 102,4 M€ e 646 occupati in Italia
Leonardo Logistics sito a Pomezia 
Leonardo Logistics sito c/o Aeroporto Milit. M. De Bernardi
Leonardo Global Solutions headquarters a Roma in via Tiburtina, 1020 
Fatturato 254,03 M€ e 637 occupati in Italia
Telespazio (Leonardo) headquarters in via Tiburtina, 965 
Fatturato 317,81 M€ e 3.261 occupati in Italia

Dal punto di vista societario la Leonardo è controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con il 30,2% delle azioni e una partecipazione decisiva dei fondi istituzionali (in maggioranza statunitensi) con il 50,8%.

L’82% dei ricavi nel 2024 del Gruppo Leonardo deriva da mercati internazionali (dai 4 mercati domestici oltre l’Italia: UK, USA, Polonia e Israele + l’export verso paesi terzi).

Il numero degli occupati nel mondo a fine 2024 risultava di 60.468 unità, di cui 36.704 in Italia, 8.957 in UK, 7.782 in USA, 3.300 in Polonia, 485 in Israele e 3.240 nel resto del mondo.

Non è dato sapere quanti siano esattamente i posti di lavoro complessivi di Leonardo nella provincia di Roma sul totale di 36.700 occupati in Italia a fine 2024. In passato la percentuale di occupazione attribuita al Lazio era del 17,6% sul totale del gruppo nel nostro paese. In quella percentuale erano compresi, però, i lavoratori dei siti produttivi di Frosinone (Divisione Elicotteri) e di Latina (Divisione Elettronica per la Difesa). Da una stima molto grezza possiamo azzardare su Roma un numero di occupati nel gruppo Leonardo intorno alle 5 mila persone.

Siti Fincantieri a Roma
Fincantieri Corporate sede di rappresentanza istituzionale in via Tevere 1/A
SLS Support Logistic Services azienda acquisita dalla controllata INSIS nell’ambito dello sviluppo della Divisione Electronics, Systems & Software di Fincantieri – Fatturato 11,26 M€ e 32 occupati

Il secondo livello

Nel secondo livello della piramide si collocano importanti aziende nazionali o controllate di grandi gruppi stranieri, prime contractor in segmenti specifici (esempio armi leggere o determinati sistemi d’arma) o spesso specializzate su singoli apparati o sottosistemi.

Agenzia Industrie Difesa ente di diritto pubblico istituito come strumento di razionalizzazione e ammodernamento delle Unità Industriali del Ministero della Difesa. Ha un fatturato di 95,5 M€ e circa 1.000 occupati in Italia
Airbus Italia con sede a Roma fattura 15,59 M€ e occupa 104 persone
AlmavivA azienda di servizi informatici a Roma ha la sua sede principale di gruppo, oltre 11 siti di aziende controllate. Con un fatturato di 1.411 M€ nel 2024 occupa in Italia circa 7mila persone, di cui a Roma alcune migliaia
Avio (partecipata Leonardo) con sede e stabilimento a Colleferro 474,98 M€ e 1.213 occupati
Boeing Italia sede principale in centro a Roma e seconda sede a Pratica di Mare. Fattura 19,22 M€ e occupa 104 persone
Consorzio PBI Protezioni Balistiche Italia tra Larimart (60% Leonardo) e Arescosmo. Ha un fatturato di 13,92 M€ (non ha dipendenti diretti come consorzio)
Consorzio Sigen tra Elettronica e Thales Airborne Systems fattura 26,61 M€ senza occupati diretti
Difesa Servizi società per azioni con il Ministero della Difesa come socio unico. Ha un fatturato di 67,43 M€ e 1 occupato 
Elettronica [ELT] azienda leader nella “guerra elettronica” controllata dalla famiglia Benigni (35,34%) e partecipata da Thales (33,33%) e Leonardo (31,33%). In Italia occupa 1.589 persone con un fatturato di 356 M€. Nella sede e stabilimento di Roma lavorano 907 persone
Engineering Ingegneria Informatica ha il suo headquarters a Roma e ha raggiunto un fatturato di 1.683 M€ (di cui l’83% in Italia). Nel nostro paese occupa 12mila persone (14mila nel mondo). Non sappiamo quanti siano i dipendenti a Roma 
GE Avio (General Electric) con un fatturato di 1.587 M€ occupa in Italia 4.440 persone ripartite nei sei stabilimenti produttivi (3 a Torino e uno ciascuno a Brindisi, Napoli e Novara). A Roma ci sono solo uffici amministrativi e di rappresentanza istituzionale
General Dynamics Mission Systems Italy Fatturato di 44,93 M€ e 105 occupati
Iveco Oto Melara Società Consortile (Iveco 50% e Leonardo 50%
Fatturato 158,53 M€ e 5 occupati
Larimart (controllata da Leonardo con il 60%) con sede a Roma ha un fatturato di 47,62 M€ e 129 occupati
MBDA Italia (Airbus 37,5%, BAE Systems 37,5%, Leonardo 25%) sede nazionale 818,63 M€ e 2.165 occupati in Italia, di cui circa 1.000 a Roma 
Northrop Grumman Italia (ex-Litton Italia) ha sede a Pomezia e un fatturato di 60,92 M€ con 178 occupati
KNDS Ammo Italy ha acquisito lo stabilimento a Colleferro della Simmel Difesa e ha un fatturato di 97,8 M€ con 157 occupati
Rheinmetall Italia ha la sua sede nazionale e lo stabilimento a Roma (ex-Oerlikon Contraves) e ha un fatturato di 183,89 M€ con 394 occupati
Thales Alenia Space Italia headquarters a Roma, opera in Italia con 2.796 occupati in quattro siti industriali a Roma, L’Aquila, Torino e Gorgonzola (MI), con un fatturato di 940 M€
Thales Italia a Roma ha solo gli uffici amministrativi/showroom e di rappresentanza. Lo stabilimento è a Chieti dove ci sono 311 occupati diretti per un fatturato di 88 M€ 
Thales DIS Italia ha sede a Roma e opera nelle attività di identificazione e sicurezza digitale del gruppo. Fattura 41,54 M€ e ha 116 occupati

17 aziende, tre consorzi e un ente di diritto pubblico operanti nei comparti dell’aeronautica civile e militare, nello spazio (satelliti e sistemi di propulsione), nel militare terrestre e navale, nell’elettronica per la difesa e nei servizi informatici… Come vedete dai colori del nominativo di queste realtà aziendali la Leonardo ne controlla alcune, in altre ha una partecipazione di minoranza, con altre ha in corso importanti joint venture internazionali e con l’americana Boeing ha un rapporto di subforniture di primo livello.

Non disponiamo, invece, del dato relativo al numero di occupati a Roma di 3 grandi aziende (AlmavivA, Engineering Ingegneria Informatica, Thales Alenia Space Italia) e della Agenzia Industrie Difesa. Una stima molto approssimativa è che la loro somma superi i 5mila occupati. Per le altre 14 aziende (compresi i tre consorzi) abbiamo il numero esatto: 4.413 occupati. Pertanto possiamo stimare che, complessivamente, il secondo livello della piramide occupi in provincia di Roma intorno ai diecimila posti di lavoro.

Il terzo livello

Il terzo livello della piramide raggruppa l’intera catena di sub-fornitura relativa all’industria militare formata dalle realtà aziendali incluse nel primo e secondo livello della piramide o fornitrici di servizi ed equipaggiamenti direttamente alle Forze Armate. È composta da 135 micro, piccole e medie imprese che rispecchiano il profilo e le caratteristiche dell’industria militare presente a Roma.

Il peso maggiore per numero di imprese e di occupati si concentra, infatti, nei servizi (il 43% delle aziende e il 50% dell’occupazione) riflettendo l’elevata presenza di centri direzionali e di grandi aziende di servizi informatici, oltre che di numerosi siti e sedi delle Forze Armate e del Ministero della Difesa presenti a Roma. Il secondo comparto produttivo per importanza è quello elettronico (il 22% delle aziende e il 24% dell’occupazione), il terzo quello della cyber security (il 12% delle aziende e il 7% dell’occupazione) e il quarto quello dell’aero-spazio (il 12% delle aziende e il 5% dell’occupazione). Infine, ci sono 5 imprese di logistica che rappresentano il 10% dell’occupazione, mentre altri comparti produttivi maggiormente presenti in altri distretti industriali (pensiamo alla meccanica, al navale, alle armi leggere, all’abbigliamento) sono residuali. Un discorso a parte vale per il comparto “munizionamento, bombe, esplosivi” che, seppur non rilevante sull’insieme della provincia romana, ha una sua importanza per Colleferro e la Valle del Sacco dove si concentra.

Nota sul testo
L’elenco e i dati contenuti in questo rapporto sono estrapolati ed elaborati in base all’Atlante delle aziende in Italia operanti nel settore aerospazio-difesa realizzato da The Weapon Watch.